Il
pericolo invisibile: l’umidità
L’umidità, favorendo la formazione di ruggine,
muffe e marciume, è spesso causa di deperimento della
merce, degli articoli immagazzinati e dei documenti. E’
un elemento naturale invisibile che può tuttavia avere
effetti devastanti quando supera un certo tasso. D’altra
parte, tutti i materiali necessitano di una certa umidità
residua per mantenere le loro caratteristiche. Quindi gli effetti
della carenza di umidità possono essere altrettanto deleteri
di quelli di un eccesso. Alle nostre latitudini, comunque, l’eccesso
di umidità è assai più frequente.

L’umidità negli ambienti
Nei locali usati per l’immagazzinaggio di merci l’umidità
è un fattore determinante poiché può causare
il deterioramento dei prodotti stessi, perciò è
spesso necessario doverne controllare e mantenere costante il
tasso. Talvolta è la merce stessa a causare un aumento
dell’umidità (come nei caseifici o nelle cantine):
in questi casi essa non può essere evitata ma deve comunque
essere eliminata. Nelle industrie, nelle abitazioni e negli
uffici l’eccessiva umidità può causare problemi
non trascurabili e avere conseguenze dannose per l’organismo
delle persone. Possibilità
di deumidificazione
Il sistema più semplice di deumidificare consiste nel
riscaldare un ambiente e poi arieggiarlo, e si basa sul fatto
che più l'aria è calda e maggiore è la
quantità di |
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Cos’è
l’umidità dell’aria
L’aria contiene una quantità variabile di vapore
acqueo che dipende dalle condizioni meteorologiche, ma che normalmente
corrisponde a circa 5/10 g d’acqua al metro cubo d’aria.
La quantità di vapore acqueo dell’aria ha un limite
massimo, detto punto di rugiada, che dipende dalla temperatura
e che cresce all’aumentare di quest’ultima, oltre
il quale il vapore passa dallo stato gassoso a quello liquido
e l’umidità si condensa. Il rapporto tra la quantità
effettiva di vapore acqueo contenuto in una massa d’aria
e la quantità necessaria per raggiungere il punto di
rugiada è detto umidità relativa dell’aria.
Maggiore è il tasso di umidità relativa, minore
è la capacità dell’aria di assorbire ulteriore
umidità prima di raggiungere il punto di rugiada. Perciò
nei mesi tra aprile e agosto, in cui l’umidità
relativa è minore e la temperatura più elevata
rispetto agli altri mesi, si ha una maggiore trasmissione di
umidità dal muro all’aria esterna.  |